Terapia Antalgica: come, cosa e perchè

Per molti la Terapia Antalgica è un qualcosa di sconosciuto… o si riduce alla semplice prescrizione di medicinali.
In realtà la Terapia Antalgica è una disciplina molto vasta, volta ad indagare la tipologia e la natura del dolore, al fine di individuare il modo migliore per trattarlo.

Molte sono le possibilità terapeutiche (laser terapia, magneto terapia, agopuntura, mesoterapia, neuralterapia, infiltrazioni di vario genere, blocchi nervosi periferici e centrali ecc. ) e il programma di cura va adattato al singolo paziente come un abito sartoriale.
Il dolore va trattato, per migliorare la qualità di vita di oggi e di domani. Perchè se è vero che il sintomo dolore è un campanello d’allarme, è anche vero che, una volta riconosciuta la causa del problema, il fastidioso segnale d’allarme va spento.
Il dolore non va sopportato, ma va ascoltato e trattato.

Terapia del dolore affianca il lavoro di altri medici

La terapia del dolore ha l’obiettivo di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente, a fronte di condizioni cliniche, strumenti ed obiettivi terapeutici differenti per ciascun paziente. «È compito del medico definire una sorta di ricetta sartoriale che promuova uno stile di vita corretto finalizzato a prevenire la comparsa del dolore e, quando questo non è possibile, a ridurre l’uso di farmaci e la comparsa di effetti collaterali ad essi associati. La terapia antalgica inquadra e gestisce ogni tipo di dolore, a seconda della causa, cerca una soluzione e si serve di un approccio multidisciplinare e polispecialistico per ottenere il miglior risultato possibile per il paziente», aggiunge il dottor Intelligente.

Consideriamo ad esempio una malattia reumatica. In che modo interviene la terapia del dolore? «Per l’individuazione delle cause e la terapia specifica della patologia il paziente sarà seguito da un reumatologo; mentre l’approccio dell’anestesista specializzato in terapia antalgica sarà riservato alla gestione del dolore allo scopo di assicurare la riabilitazione, il recupero funzionale e la qualità di vita», conclude l’esperto.

novembre 27, 2017
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