ARTROSI: conoscerla per curarla

CHE COS’E’ L’ARTROSI?

L’artrosi (osteoartrosi o artropatia degenerativa) è la più comune affezione articolare ed è una delle condizioni più invalidanti nelle nazioni sviluppate. La malattia si caratterizza per la progressiva erosione della cartilagine articolare.

ARTROSI PRIMARIA E SECONDARIA

Nella maggior parte dei casi l’artrosi compare insidiosamente, senza apparente causa iniziale, come un fenomeno di invecchiamento (artrosi idiopatica o primaria). In questi casi sono generalmente colpite poche articolazioni (oligoarticolare). Nel 5% dei casi l’artrosi può comparire in individui più giovani che presentano qualche condizioni predisponente: precedenti lesioni microtraumatiche, deformità congenita di sviluppo delle articolazioni, malattie sistemiche come diabete, emocromatosi o marcata obesità. In questo contesto la malattia è detta artrosi secondaria e spesso interessa una o più articolazioni predisposte (es. le ginocchia nei giocatori di basket).

PATOGENESI

La cartilagine articolare è il principale bersaglio delle alterazioni degenerative dell’osteoartrosi. La cartilagine articolare normale è strategicamente situata all’estremità delle ossa per svolgere due funzioni:

  • immersa nel liquido sinoviale, assicura un movimento virtualmente privo di frizione all’interno dell’articolazione
  • nelle articolazioni sotto carico, distribuisce il carico attraverso la superficie articolare in modo da consentire all’osso subcondrale di assorbire le sollecitazioni e il carico senza venire schiacciato

Queste funzioni richiedono che la cartilagine sia elastica con una resistenza alla tensione particolarmente elevata. Queste caratteristiche vengono fornite dalle due principali componenti della cartilagine: un particolare tipo di collagene (tipo II) e i proteoglicani, entrambi prodotti dai condrociti. La cartilagine non è un tessuto “statico”: vi è un continuo turnover nel quale le componenti della matrice usurate vengono degradate e sostituite ad opera dei condrociti. Pertanto , la salute dei condrociti e la loro capacità di mantenere le proprietà essenziali della matrice cartilaginea determinano l’integrità dell’articolazione.

FATTORI DI RISCHIO

Molto importanti sono l’invecchiamento e gli effetti meccanici. Benchè l’artosi non sia solamente un processo di usura, vi sono pochi dubbi che le sollecitazioni meccaniche sull’articolazione svolgano un ruolo essenziale nel suo sviluppo. Le prove a favore di ciò comprendono l’aumento della frequenza di artosi con l’età, la sua insorgenza in articolazioni sotto carico e un aumento di frequenza della malattia nelle condizioni che sottopongono le articolazioni a sollecitazioni meccaniche anomale (obesità e deformità articolari preesistenti). Anche fattori genetici sembrano avere un ruolo nella predisposizione dell’artosi, in particolare in casi di interessamento delle mani e delle anche.

EVOLUZIONE CLINICA

L’artosi è una malattia insidiosa. I pazienti con malattia primaria di solito sono asintomatici fino ai 50 anni. Se un paziente giovane ha evidenti manifestazioni di artosi, si deve ricercare una causa sottostante.

I sintomi caratteristici comprendono dolore profondo, puntorio, che peggiora con l’uso, rigidità mattutina, scrosci articolari e limitazioni nell’ampiezza del movimento.

La riduzione dei forami vertebrali per la presenza di osteofiti porta a compressione delle radici nervose cervicali e lombari, con dolore radicolare, contrattura muscolare, atrofia muscolare e deficit neurologici.

Tipicamente sono coinvolte una o poche articolazioni (tranne che nella variante generalizzata). Le articolazioni più frequentemente colpite comprendono anche, ginocchia, rachide lombare inferiore e cervicale, articolazioni interfalangee prossimali e distali delle dita, articolazioni trapezio-metacarpali e tarso-metatarsali. Caratteristici nelle donne sono i noduli di Heberden nelle dita, costituti dagli osteofiti prominenti delle articolazioni interfalangee distali. Polsi, gomiti e spalle sono generalmente risparmiati.

Gli Specialisti  del Centro Altea sono a tua disposizione per trovare insieme la Cura che Meriti.

gennaio 10, 2018 blog
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